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Il 29 luglio, alle 18.00, Viso A Viso presenta il documentario SU CAMPI AVVERSI (La terra che connette – 2015, durata 63’) con la regia di Andrea Fenoglio e Matteo Tortone.
Segue AperiViso, Libro & Videoinstallazione.

SU CAMPI AVVERSI propone uno sguardo specifico su una realtà importante per il territorio piemontese, l’arrivo di centinaia di braccianti di origine africana ogni anno, e mette in luce il dibattito di ordine pubblico che coinvolge tutto il territorio saluzzese ormai da quasi 15 anni.

Viso A Viso apre la possibilità di parlarne attraverso il documentario di Andrea Fenoglio e Matteo Tortone e il libro di recente pubblicazione di Marco Buttino. Ci aiuteranno a contestualizzare la questione i giornalisti Kizi Blengino del Corriere di Saluzzo e Mattia Bianco dell’Eco del Chisone, che in questi anni hanno seguito da vicino la questione scottante, con un commento sulla prima sentenza di caporalato nel saluzzese.

Vedi il trailer

Locandina documentario Su Campi Avversi

Programma

18:00
SU CAMPI AVVERSI
Lou Pourtoun
Proiezione del film

19:00
APERIVISO & LIBRO
Merenderia Alpina
Presentazione del libro le VITE PROVVISORIE. Braccianti africani nell’agricoltura globalizzata del saluzzese (2022)
di Marco Buttino.
Dialogano con l’autore e sul tema d’inchiesta i giornalisti Kizi Blengino del Corriere di Saluzzo e Mattia Bianco dell’Eco del Chisone. Conduce Andrea Fenoglio.

 

 

 

Da venerdì 29 luglio INNOMINABILE ATTUALE
Video installazione regia di Andrea Fenoglio

Vedi la mappa di “Innominabile attuale”
“Non possiamo dire dinanzi a che cosa uno è spaesato, perché lo è nell’insieme”
[Amitav Ghosh]

Su campi avversi (2015)
regia di Andrea Fenoglio e Matteo Tortone
(Documentario, Italia, prod. Spinosa, durata 63’)

Una storia capace di intrecciare locale e globale.
In una città del nord Italia ogni anno arrivano centinaia di migranti stagionali in cerca di lavoro nella frutticoltura. Tutti di origine sub-sahariana, sono ospitati in un campo di accoglienza. Il documentario si compone di due episodi: il primo, Il campo di Matteo Tortone, osserva i movimenti di migranti sub-sahariani in un campo di accoglienza in Nord Italia.
Il secondo, Il recinto di Andrea Fenoglio, si concentra sulla vita di un agricoltore espropriato dei propri terreni. Due storie di delusione, isolamento e speranze disattese, ma non ancora abbandonate. Il sorriso malinconico dei migranti è rivolto indietro a un luogo, lontano nello spazio. Quel che resta dell’entusiasmo del contadino invece, guarda a un tempo che non c’è più, al padre di suo padre e alla terra che è la loro memoria. Questi i personaggi del film che vediamo vivere e sopravvivere su campi avversi.

Vite provvisorie. Braccianti africani nell’agricoltura globalizzata del saluzzese
di Marco Buttino
(Viella, 2022)

Migliaia di migranti arrivati dall’Africa come rifugiati e richiedenti asilo lavorano alla raccolta di frutta e verdura, spostandosi secondo le stagioni tra il Nord e Sud Italia e anche altrove in Europa. Hanno permessi di soggiorno temporanei, contratti brevi, sono spesso pagati in nero e lasciati in strada quando non servono. Le aziende agricole legate alla grande distribuzione globalizzata si rivolgono a loro per contenere al massimo i costi di produzione. Il libro esamina questo fenomeno nelle campagne del Saluzzese, in provincia di Cuneo, spesso indicate come “modello positivo di accoglienza”. A differenza di altri studi qui l’attenzione è rivolta alla capacità di iniziativa dei migranti: si mette in luce il loro agire volto a negoziare condizioni di vita meno sfavorevoli, a creare forme di comunità, a costruire reti transnazionali di relazioni e solidarietà, e a mantenere i legami con le famiglie lontane.


Luglio con Viso A Viso
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